Conto Termico e Sconto Termico: cosa cambia davvero?
Il Conto Termico è un incentivo statale gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), pensato per sostenere gli interventi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici e favoriscono la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Lo Sconto Termico? In sostanza, si basa sullo stesso incentivo.
La distinzione tra Conto Termico e Sconto Termico, infatti, non riguarda il tipo di agevolazione, ma il modo in cui viene riconosciuto il beneficio economico.
Con ilConto Termico tradizionale, il beneficiario deveanticipare l’intero importo dell’interventoe attendere il rimborso da parte del GSE, che avviene generalmente entro circa 90 giorni dall’approvazione della pratica se l'incentivo è inferiore ai 15.000€, oppure in 2/5 anni (a seconda dei casi) se è superiore.
Lo Sconto Termico, invece, elimina completamente l’attesa: l’incentivo, fino al 65%, viene applicato direttamente in fattura, riducendo subito il costo da sostenere. Nessun anticipo e nessuna trafila burocratica, perché Caldaiemurali si occupa di tutto.
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Che cos'è il Conto Termico
Si sente spesso parlare di Conto Termico 3.0, ma di cosa si tratta esattamente?
Il Conto Termico è un meccanismo di incentivazione introdotto per sostenere gli interventi finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili, come previsto dal D.M. 7 agosto 2025.
L’incentivo viene erogato dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) sotto forma di contributo economico.
In concreto, il Conto Termico agevola interventi che riguardano:
- il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici esistenti
- la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e l’installazione di sistemi ad alta efficienza
Il Conto Termico rappresenta una valida alternativa allo sconto in fattura, poiché nasce con l’obiettivo di favorire la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente. Grazie al contributo economico riconosciuto dal GSE, è possibile recuperare in tempi più rapidi una parte delle spese sostenute, rendendo questi interventi più accessibili e sostenibili dal punto di vista economico.
Possono beneficiare dell’incentivo privati cittadini, imprese e Pubbliche Amministrazioni. In ogni caso, il contributo statale riconosciuto non può superare il 65% della spesa ammissibile.
Come funziona il Conto Termico
Per ottenere l’incentivo del Conto Termico è necessario presentare una richiesta tramite l’apposito portale gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici).
In questa fase, i tecnici di Caldaiemurali si occupano della compilazione e dell’invio di tutta la documentazione necessaria affinché la pratica venga correttamente valutata e accettata.
La domanda deve essere inoltrata entro 60 giorni dalla conclusione dell’intervento; tale data non può comunque superare i 90 giorni dall’effettuazione dell’ultimo pagamento, pena l’esclusione dall’incentivo.
Chi decide di affidare la gestione della pratica agli esperti Caldaiemurali dovrà fornire inizialmente la seguente documentazione:
- visura storica catastale dell’immobile interessato dall’intervento
- carta d’identità e tessera sanitaria del beneficiario, entrambe in corso di validità
- fotografie dell’intervento (prima, durante e dopo), comprensive del luogo di installazione, preferibilmente geolocalizzate
- foto del generatore da sostituire e della relativa etichetta
- fatture di acquisto e installazione intestate al beneficiario (soggetto responsabile)
- copia del bonifico ordinario con causale specifica contenente il riferimento normativo (D.M. 7 agosto 2025); il conto corrente deve essere intestato al beneficiario (soggetto responsabile)
La procedura Conto Termico prevede alcuni passaggi intermedi e il rilascio di documentazione da parte del GSE nel corso dell’istruttoria. Tali documenti dovranno essere firmati dal beneficiario e successivamente trasmessi a Caldaiemurali per il proseguimento della pratica.
Nel caso di impresa, è poi obbligatoria la verifica preliminare. Per la Pubblica Amministrazione è obbligatoria la prenotazione.
Prima dell’invio definitivo della richiesta sul portale GSE, il team Caldaiemurali fornirà al cliente una check list dettagliata da compilare con tutte le informazioni necessarie, garantendo al tempo stesso assistenza continua per chiarimenti, verifiche di fattibilità e supporto in ogni fase della procedura.
Una volta approvata la pratica, l’incentivo viene erogato entro 90 giorni dall’accettazione da parte del GSE, tramite accredito diretto sul conto corrente del richiedente.
Nel caso in cui si scelga di usufruire dello Sconto Termico, l’incentivo viene invece applicato direttamente in fattura da Caldaiemurali, che recupera l’importo tramite cessione del credito.
Grazie a personale qualificato e a una gestione strutturata delle pratiche, Caldaiemurali opera come intermediario autorizzato, previo conferimento di delega da parte del beneficiario, nel pieno rispetto delle normative vigenti e delle tempistiche previste. Al termine dell’iter, tutta la documentazione che attesta il corretto esito della richiesta viene trasmessa al beneficiario, il quale è tenuto a conservarla in caso di eventuali controlli futuri.
Come funziona lo Sconto Termico?
La normativa che disciplina il Conto Termico e lo Sconto Termico è la stessa (D.M. 7 agosto 2025). Questo significa che regole, requisiti, tipologie di intervento, soggetti beneficiari e adempimenti procedurali sono identici per entrambe le modalità.
L’unica vera differenza riguarda l’erogazione dell’incentivo: con lo Sconto Termico il beneficio viene applicato immediatamente come sconto netto in fattura, evitando di dover anticipare l’intero importo e attendere i tempi di rimborso del GSE.
Chi sceglie di usufruire dello Sconto Termico Caldaiemurali segue una procedura dedicata, studiata e gestita dai tecnici Caldaiemurali, che accompagnano il beneficiario in ogni fase, dalla verifica dei requisiti fino alla conclusione della pratica.
È importante sapere che, per accedere allo Sconto Termico, al cliente viene assegnato un installatore partner Caldaiemurali, qualificato e autorizzato, che si occupa dell’installazione dell’impianto acquistato nel pieno rispetto delle normative vigenti. L’installatore provvede inoltre alla trasmissione della documentazione tecnica necessaria per consentire l’accettazione dell’incentivo.
Caldaiemurali è consapevole delle difficoltà che spesso si incontrano nel reperire installatori realmente competenti, soprattutto quando sono coinvolti incentivi fiscali e adempimenti burocratici. Per questo motivo, anche in questo caso, ci pensa Caldaiemurali, affidando l’intervento a un installatore partner certificato.
Proprio per garantire il corretto svolgimento della procedura e il buon esito della richiesta, con lo Sconto Termico è necessario acquistare anche il Servizio di Installazione.
Cosa rientra nel Conto Termico?
Nel Conto Termico e nello Sconto Termico rientrano specifici interventi di sostituzione e, nel solo caso dei pannelli solari, anche di nuova installazione. Gli interventi devono essere realizzati su edifici esistenti, parti di edifici o singole unità immobiliari di qualsiasi categoria catastale, ad eccezione della categoria F/3.
Gli immobili devono essere dotati di impianto di climatizzazione invernale con potenza fino a 35 kW riferita allo stesso subalterno.
In particolare, sono incentivabili i seguenti interventi:
a) Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti, nello specifico:
- sostituzione di pompa di calore aria/acqua con nuova pompa di calore aria/acqua
- sostituzione di condizionatori con nuovi condizionatori
- sostituzione di condizionatori con pompa di calore aria/acqua
- sostituzione di caldaia con pompa di calore aria/acqua
- sostituzione di caldaia con condizionatori
- sostituzione di caldaia con ibrido
b) Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale alimentati a biomassa con nuovi impianti anch’essi alimentati a biomassa;
c) Installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria;
d) Sostituzione di scaldacqua elettrici e a gas con scaldacqua a pompa di calore;
È importante ricordare che il nuovo generatore deve avere una potenza inferiore, equivalente o superiore entro un massimo del 10% rispetto a quella del generatore da sostituire.
Gli interventi che prevedono l’installazione di sistemi ad alta efficienza con potenza superiore a 35 kW seguono invece una procedura differente: in questi casi, la pratica viene sottoposta a uno specifico ufficio tecnico per un’analisi approfondita e richiede la presentazione di documentazione tecnica aggiuntiva.
Chi ha diritto al Conto Termico?
L'accesso all'incentivo del Conto Termico dipende dalla tipologia di intervento richiesto ma in generale sono diverse le tipologie dei soggetti che possono farne richiesta.
TITOLO II - Per gli interventi di incremento dell'efficienza energetica
- Pubblica Amministrazione
- Soggetti privati* (per edifici ricadenti in ambito terziario)
- ETS** (ma se l'ETS svolge attività di carattere economico, allora l'intervento è ammesso solo per gli edifici ricadenti nella categoria catastale dell'ambito terziario
TITOLO III - Per gli interventi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili
- Pubblica Amministrazione
- Soggetti privati (per edifici ricadenti in ambito residenziale)
- Soggetti privati* (per edifici ricadenti in ambito terziario)
- ETS che svolgono attività di carattere economico
- ETS* che NON svolgono attività di carattere economico
(*) Per le imprese e gli ETS economici si attuano le disposizioni del TITOLO V e non sono ammessi gli interventi che prevedono l'installazione l'installazione di apparecchiature energetiche alimentate a combustibili fossili (compreso il gas naturale).
(**) ETS = Enti del terzo settore
Durante la fase di istruttoria, il GSE può richiedere la presentazione dell’atto costitutivo e/o dello statuto dell’ente o della società, al fine di verificarne l’inquadramento corretto tra le categorie previste dal Decreto.
In base a quanto stabilito dall’art. 3 del Decreto, i Soggetti Ammessi (SA) sono coloro che beneficiano dell’incentivo, a condizione che:
- siano proprietari dell’edificio o dell’unità immobiliare su cui viene realizzato l’intervento, oppure
- abbiano la disponibilità dell’immobile in virtù di un altro diritto reale o di un diritto personale di godimento
Nel caso in cui il soggetto responsabile non coincida con il proprietario dell’immobile, è obbligatoria l’autorizzazione del proprietario per l’esecuzione dell’intervento.





















































































































































































